La Conferenza dei servizi decisoria del progetto del Tardini è stata avviata il 21/09/2023 e il 24/10/2023 era già tutto fermo.

Certo è che un procedimento di tale portata non viene sospeso per questioni marginali, come vogliono farci credere amministratori e politici locali, con il sostegno della stampa al servizio del gruppo di potere favorevole al progetto del nuovo stadio.

Risulta infatti che la Conferenza dei servizi sia stata sospesa a causa di una lunga lista di carenze documentali, di rilievi e di richieste di integrazione da parte degli enti e uffici chiamati a valutare la fattibilità del progetto del nuovo stadio, depositato in Comune il 13/09/2023 dalla società Parma Calcio 1913 S.r.l.

Non sono stati consegnati documenti progettuali talmente essenziali, quali ad esempio la matrice dei rischi e l’analisi costi-benefici per determinare il SROI (Social Return of Investiment), da far pensare che non sia solo un errore o una dimenticanza. Poi c’è il piano economico finanziario che va oltre ogni prospettiva ottimistica: è semplicemente irrealizzabile.

Ma ancora una volta nessuno parla della questione economica e dei pesanti rischi a cui l’amministrazione comunale espone l’intera città, intesa sia come comunità che come ente pubblico. Tutti insieme appassionatamente: destra, sinistra, centro, tifosi, cattedratici, “professionisti del fare” e “professionisti del no”, tutti a dare credito in modo più o meno consapevole a un’operazione di Project Financing che nel corso di questi ultimi tre anni è diventata sempre più illogica e inverosimile dal punto vista economico e finanziario.

A tale proposito riproponiamo una serie di interventi pubblicati dal nostro Osservatorio che affrontano la questione economica del progetto del nuovo stadio.

Stadio Tardini: tra il privato e il Comune, alla fine chi pagherà il conto?

Articolo in cui si analizzano i rischi del Project Financing e si dimostra, esempi alla mano, quanto sia facile che progetti pubblici dove “i soldi ce li mette tutti il privato” finiscano con un enorme spreco di denaro pubblico fuori controllo.

Stadio Tardini: nuova “tegola” sul progetto

Articolo che mette a confronto i due progetti dell’era Krause. Il preliminare, che prevede un costo di realizzazione di € 80.526.000, è stato sonoramente bocciato dalla società di consulenza ingaggiata dal Comune (Iniziativa Cube S.r.l.) per valutane gli aspetti economico-finanziari perché ritenuto insostenibile. Ciò malgrado il Comune approva e tira dritto. Quello definitivo, faraonico, da € 138.448.000, attualmente in corso di esame dalla Conferenza dei servizi decisoria, presenta un piano economico finanziario ancora più irrealistico del precedente.

Stadio Tardini: chi ha generato lo squilibrio nei conti del Parma Calcio

Articolo che analizza i bilanci dell’attuale gestione (Krause) e di quelle passate (Nuovo Inizio, Lizhang, Nuovo Inizio) evidenziando come, nella condizione attuale, per assicurare la “continuità aziendale”, Krause sia costretto a intervenire con iniezioni di capitale nell’ordine di € 100 milioni all’anno.

Parma Calcio: bruciati centinaia di milioni di euro. Krause: “Lo faccio per filantropia, perché la mia famiglia è stata benedetta”

Con il video del surreale intervento di Kyle Krause, durante la seduta delle Commissioni II-IV-VI del 6/4/2021, in cui alla domanda su quali fossero le reali motivazioni che lo spingono a investire (ma sarebbe meglio dire “bruciare centinaia di milioni”) a Parma, di fronte a consiglieri e assessori (tutti silenti, quindi, senzienti) risponde che lo fa, non per profitto, ma per filantropia, perché la sua famiglia è stata benedetta.

Stadio Tardini: addio al parco Ferrari?

Con il video dei due interventi nei quali l’assessore Marco Bosi smentisce sé stesso. Nel primo infatti sostiene che l’intervento sul Tardini riguarderà solo l’attuale perimetro dello stadio, il secondo in cui afferma che l’amministrazione guidata dal sindaco Michele Guerra intende mettere a disposizione del Parma Calcio 1913 anche “diversi spazi pubblici ed edifici pubblici” al di fuori dell’area Tardini.

L’articolo evidenzia inoltre come già nel 2017 esisteva l’evidente proposito di realizzare il progetto immobiliare privato del nuovo stadio di calcio, con interventi che avrebbero inciso sul quartiere Cittadella anche fuori dall’area Tardini e mette l’accento sulla “Legge stadi”. Una legge criminogena che, col pretesto dello stadio, regala a società private la possibilità di fare profitti realizzando su suolo pubblico nuovi insediamenti edilizi destinati a negozi, uffici, alberghi, ristoranti, bar, parcheggi e quant’altro aggirando gran parte dei vincoli urbanistici e delle procedure amministrative normalmente applicate a chiunque altro.

Il dibattito dovrebbe comprendere anche la questione economica

Tutti questi interventi dell’Osservatorio sono finalizzati a rivolgere l’attenzione sulla questione economica e sulle tematiche ad essa collegate: argomento che, a quanto pare, a Parma e provincia è considerato tabù. Si può dibattere di ambiente, di traffico, di parcheggi, di tigli, di sosta selvaggia e quant’altro, ma guai a chi tocca gli aspetti economici.

Metropolitana, Ponte Nord, TiBre, Ospedale Vecchio, Aeroporto Cargo, Mall di Baganzola. Tutte opere, più o meno realizzate, che hanno avuto (o avranno) un impatto sul territorio, che si sono sempre risolte (o si risolveranno) con contenziosi legali, quando non con interventi della magistratura amministrativa, contabile, penale e dell’autorità anticorruzione, ma soprattutto con un enorme spreco di denaro pubblico fuori controllo e con la classe dirigente che finisce sempre assolta “per non avere capito i fatti” (forse).